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BCE e tassi

Fed e tassi: confermata la linea restrittiva contro l'inflazione

La Federal Reserve conferma l'orientamento restrittivo e la prospettiva di rialzi dei tassi a dicembre per frenare l'inflazione dopo le midterm USA.

Redazione BTPItaliaLettura 2 min

Fed e tassi: confermata la linea restrittiva contro l'inflazione

In breve

  • La Federal Reserve mantiene la linea di un aumento graduale e costante dei tassi per domare l'inflazione.
  • I commenti dei banchieri centrali, tra cui Hammack, confermano l'orientamento restrittivo dopo le elezioni di metà mandato negli USA.
  • Il mercato sconta ancora un rialzo dei tassi a dicembre, mentre si attendono i dati sull'occupazione americana del 6 novembre.

La Federal Reserve ribadisce la propria determinazione nel contrastare l'inflazione attraverso una politica monetaria restrittiva. All'indomani del voto di metà mandato negli Stati Uniti, che ha visto la vittoria dei democratici, le indicazioni giunte dai banchieri centrali confermano che la strategia di un aumento graduale e costante del costo del denaro resta pienamente in vigore.

La linea della Fed e le reazioni dei mercati

A seguito dell'esito elettorale delle midterm negli USA, si è registrato un calo del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato americani. Contestualmente, l'oro ha allungato il proprio rimbalzo guadagnando circa il 5% in due sedute e raggiungendo i massimi da due settimane. Nonostante queste oscillazioni temporanee sui mercati finanziari e sulle materie prime, gli operatori continuano a scontare l'ipotesi di un nuovo rialzo dei tassi d'interesse da parte della Fed nella riunione in programma a dicembre.

I commenti dei banchieri centrali e l'attesa sui dati USA

A rafforzare il quadro di una politica monetaria rigorosa sono intervenute le dichiarazioni di due banchieri della banca centrale statunitense. Tra queste spicca la posizione espressa da Hammack della Fed, che ha sostenuto la necessità di mantenere tassi restrittivi proprio con l'obiettivo di frenare la spinta inflazionistica. L'attenzione degli operatori si sposta ora sui dati relativi all'occupazione negli Stati Uniti, in uscita venerdì 6 novembre, che forniranno elementi utili per valutare lo stato di salute dell'economia americana.

Cosa significa per chi ha BTP

La fermezza della Federal Reserve nel perseguire tassi di interesse elevati influenza indirettamente il clima globale sui mercati obbligazionari, mantenendo una pressione generale sui rendimenti dei titoli di Stato. La prospettiva di un costo del denaro elevato negli Stati Uniti tende infatti a ripercuotersi anche sulle condizioni di finanziamento e sui rendimenti proposti in Europa e in Italia.

In questo contesto di tassi sostenuti a livello globale, sul mercato secondario italiano il BTP 4.0% con scadenza 30 ottobre 2031 (ISIN IT0005542359) registra un prezzo secco di 101.44 nelle rilevazioni del 6 novembre. Per chi detiene o intende valutare BTP, l'andamento della politica monetaria statunitense rappresenta un elemento di contesto cruciale, dato che le decisioni dei banchieri centrali internazionali incidono direttamente sulle quotazioni dei titoli a reddito fisso già in circolazione e sui rendimenti offerti nelle prossime aste del Tesoro.

Articolo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti istituzionali e di stampa. Le nostre fonti · Come lavoriamo

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