Vai al contenuto

Conti pubblici

Manovra, scontro Governo-banche: il nodo risorse per i conti

Tensione tra Governo e settore bancario sulle risorse per la manovra economica: sul piatto oltre 5 miliardi di euro per la sostenibilità dei conti pubblici.

Redazione BTPItaliaLettura 3 min

In breve

  • Il ministro Giorgetti chiede alle banche un contributo per l'ultimo miglio della sostenibilità finanziaria, ricordando gli aiuti passati dello Stato.
  • L'Abi con Patuelli esprime forte preoccupazione per gli aumenti di Ires e Irap, mentre Messina (Intesa) sollecita il rispetto della parola data.
  • Salvini quantifica il gettito in oltre 5 miliardi di euro, mentre Tajani e il sottosegretario Freni frenano su ipotesi punitive verso il settore.

Il confronto sulla legge di bilancio registra una fase di forte tensione tra il Governo e il sistema bancario. Al centro del dibattito ci sono le misure fiscali richieste agli istituti di credito per concorrere al risanamento dei conti pubblici, in un quadro generale caratterizzato dal rallentamento della crescita, dal rincaro dell'energia e dalle pressioni dell'inflazione.

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che tutti i settori devono contribuire e che le banche hanno il dovere di aiutare lo Stato nel passo decisivo verso la sostenibilità della finanza pubblica. Secondo Giorgetti, gli oneri previsti dalla manovra risultano significativi ma del tutto assorbibili nel tempo, ricordando che lo Stato ha sostenuto gli istituti nei momenti di difficoltà e che ora la responsabilità deve essere condivisa.

La reazione del settore bancario e i timori sui tributi

La risposta del settore creditizio è stata improntata alla massima cautela e a una netta preoccupazione. Nel corso della Giornata mondiale del risparmio a Roma, il presidente dell'Abi Antonio Patuelli ha evidenziato come il mosaico delineato dalla manovra sia allarmante per gli istituti e per le fondazioni, richiamando in particolare i rincari su Ires e Irap e lamentando un'eccessiva concentrazione di sacrifici sulle banche.

Da parte sua, Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, non ha aperto a nuovi aggravi e ha richiesto equilibrio, sottolineando la necessità di rispettare gli impegni assunti in precedenza, pur riconoscendo l'importanza della tenuta dei conti pubblici.

Il confronto all'interno della maggioranza

Il tema delle risorse divide anche le forze politiche. Matteo Salvini ha quantificato in oltre 5 miliardi di euro il gettito atteso dagli interventi sulle banche all'interno della manovra, aggiungendo che il Parlamento è sovrano qualora decidesse di incrementare ulteriormente il prelievo a favore di famiglie e pensionati. Sul fronte opposto, il vicepremier Antonio Tajani ha chiarito che produrre ricchezza non deve essere penalizzato e che gli utili non rappresentano una colpa.

Per disinnescare le tensioni, il sottosegretario all'Economia Federico Freni ha assicurato che non vi sarà alcun assalto durante l'iter parlamentare né intenti punitivi verso il credito, anticipando che verrà trovata una sintesi. Il quadro politico resta comunque acceso anche su altri capitoli di spesa, dalla sanità alla scuola fino alle pensioni, con una dote parlamentare fissata a 120 milioni di euro.

Cosa significa per chi ha BTP

Per i risparmiatori che detengono o valutano titoli di Stato, l'evoluzione delle coperture della manovra è un elemento centrale. La credibilità delle entrate fiscali e il rispetto degli equilibri di bilancio rappresentano infatti i fattori monitorati dai mercati per valutare la sostenibilità complessiva del debito pubblico italiano.

Sul mercato secondario, i titoli di Stato registrano quotazioni stabili in attesa degli sviluppi normativi: ad esempio, il BTP con cedola 4,0% e scadenza nell'ottobre 2031 (ISIN IT0005542359) quota a 100,60. La tenuta dell'accordo tra Governo e settore bancario è attesa al banco di prova dei prossimi appuntamenti di collocamento sul mercato primario, che vedranno il Tesoro impegnato a metà novembre con l'asta dei BOT l'11 novembre e quella dei titoli a medio-lungo termine il 12 novembre.

Articolo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti istituzionali e di stampa. Le nostre fonti · Come lavoriamo

Leggi anche