Aste e emissioni
Asta BOT 28 ottobre 2026: assegnati 4,5 miliardi, tassi fino al 2,85%
Il Tesoro ha collocato 4,5 miliardi di euro in BOT con vita residua di 1 e 4 mesi. Domanda a 7,36 miliardi e rendimento a 4 mesi in rialzo al 2,853%.
In breve
- Il Tesoro ha collocato l'intero importo offerto di 4,5 miliardi di euro a fronte di richieste per 7,36 miliardi.
- Il BOT con vita residua di 4 mesi ha segnato un rendimento del 2,853%, in aumento di 25,3 punti base rispetto all'asta precedente.
- Per il BOT con vita residua di 1 mese il rendimento medio si è attestato al 2,567% con una copertura di 1,60.
Il Dipartimento del Tesoro ha comunicato i risultati delle aste di Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) tenutesi il 28 ottobre 2026, con data di regolamento fissata per il 30 ottobre 2026. L'operazione ha visto il collocamento integrale dell'ammontare offerto, pari a 4,5 miliardi di euro distribuiti su due riaperture a breve termine. La domanda complessiva da parte degli investitori ha raggiunto i 7.356,450 milioni di euro (circa 7,36 miliardi), determinando un rapporto di copertura medio ponderato dell'intera giornata pari a 1,63.
Il rapporto di copertura, calcolato dividendo la domanda totale per l'offerta, indica quante volte la richiesta dei risparmiatori e degli operatori ha superato i titoli effettivamente messi a disposizione dallo Stato, segnalando una partecipazione superiore ai quantitativi in emissione.
I dettagli del BOT con vita residua di 4 mesi
Il collocamento più rilevante sotto il profilo della variazione dei tassi ha riguardato la terza tranche del BOT con scadenza 12 marzo 2027 (codice ISIN IT0005699340), avente una vita residua di 133 giorni (circa 4 mesi). A fronte di un importo offerto di 2 miliardi di euro, gli operatori hanno avanzato richieste per 3.357,000 milioni di euro (circa 3,36 miliardi), portando il rapporto di copertura a 1,68.
Il titolo è stato assegnato per tutti i 2 miliardi previsti, a un prezzo medio ponderato di 98,957. Il rendimento medio ponderato si è attestato al 2,853% lordo (con un rendimento lordo composto del 2,879%, rendimento minimo al 2,849% e massimo al 2,856%). L'importo offerto per gli specialisti è pari a 0,2 miliardi di euro, mentre il volume circolante totale del titolo raggiunge i 10 miliardi di euro.
Questo collocamento permette un confronto diretto con l'asta precedente dello stesso tipo, svoltasi il 9 settembre 2026 sul BOT con ISIN IT0005689887. In quell'occasione il rendimento medio ponderato era stato del 2,600% (con prezzo medio di 99,127 e medesimo rapporto di copertura di 1,68 su 1,5 miliardi assegnati). Rispetto a tale rilevazione, il rendimento registra un incremento di 0,253 punti percentuali, corrispondenti a 25,3 punti base in più.
I risultati del BOT con vita residua di 1 mese
La seconda tranche offerta dal Tesoro è stata la quinta riapertura del BOT con scadenza al 14 dicembre 2026 (codice ISIN IT0005684888), che presenta una vita residua di 45 giorni (circa un mese). L'importo offerto e interamente assegnato è stato di 2,5 miliardi di euro, a fronte di una domanda che ha raggiunto i 3.999,450 milioni di euro (circa 4 miliardi), per un rapporto di copertura pari a 1,60.
Il prezzo medio ponderato è risultato pari a 99,680, a cui corrisponde un rendimento medio ponderato semplice del 2,567% (rendimento lordo composto del 2,596%, con minimo a 2,562% e massimo a 2,569%). Il prezzo fiscale si è fissato a 97,825. Con questa emissione, che riserva 0,25 miliardi di euro per la successiva tranche specialisti, il debito circolante complessivo su questa specifica emissione sale a 14,46 miliardi di euro.
Cosa significa per chi ha BTP
I risultati delle aste BOT forniscono un quadro aggiornato sul costo della raccolta a brevissimo termine per il Tesoro italiano. L'aumento di oltre 25 punti base osservato sulla scadenza a 4 mesi (dal 2,600% di settembre al 2,853% attuale) evidenzia un riallineamento dei rendimenti monetari verso l'alto per le durate inferiori all'anno.
Per i risparmiatori che detengono BTP a medio e lungo termine, l'andamento della curva a breve è un riferimento costante per valutare la remunerazione della liquidità rispetto alle scadenze più estese. Il calendario ufficiale delle emissioni vede subito al via, nella giornata del 29 ottobre 2026, l'asta dei titoli a medio-lungo termine riservata a BTP e CCTeu, mentre per i BOT la tornata successiva prevede l'annuncio il 6 novembre e l'asta vera e propria l'11 novembre 2026.
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