Inflazione
Prezzi alla produzione ISTAT: +13,8% su base annua a settembre
A settembre i prezzi alla produzione ISTAT salgono al 13,8% annuo. L'inflazione globale resta ostinata mentre il MEF propone BTP€i legati all'inflazione.
In breve
- A settembre i prezzi alla produzione dell'industria registrano un'accelerazione al +2,9% su base mensile e al +13,8% su base annua.
- Il rincaro dell'energia, il petrolio sopra i 100 dollari e gli investimenti nell'intelligenza artificiale sostengono la spinta inflazionistica.
- Il Ministero dell'Economia e delle Finanze affianca ai titoli tradizionali strumenti indicizzati come i BTP€i per tutelare i rendimenti reali.
A settembre 2026 i prezzi alla produzione dell’industria hanno registrato una decisa accelerazione, salendo del 2,9% su base mensile rispetto al +2,4% rilevato ad agosto. Su base annua, l'incremento misurato dall'ISTAT ha raggiunto il 13,8%, segnando un netto balzo rispetto al +10,9% del mese precedente. A guidare la ripresa della dinamica dei prezzi è principalmente il comparto energetico, che continua a scaricare le tensioni sui costi dell'industria delle costruzioni e della produzione manifatturiera.
Il fenomeno italiano si inserisce in un quadro globale in cui la pressione sui prezzi si sta dimostrando più ostinata del previsto. Un sondaggio condotto su oltre 500 economisti ha evidenziato come le stime di inflazione per il 2027 siano state riviste al rialzo in 31 economie sulle 50 analizzate. Nonostante la tenuta generale della crescita economica mondiale, diversi fattori spingono i prezzi verso l'alto: tra questi spiccano il prezzo del petrolio salito sopra i 100 dollari al barile e l'impatto degli ingenti investimenti destinati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Aste del Tesoro e strumenti di protezione dall'inflazione
Di fronte a uno scenario caratterizzato dal persistere delle tensioni inflazionistiche, il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) prosegue con il proprio programma di emissioni. Nell'ambito di un triplice collocamento effettuato tramite il meccanismo dell'asta marginale, il Tesoro ha proposto titoli differenziati per durata e struttura cedolare, inclusi due BTP€i indicizzati all'inflazione con cedole variabili, concepiti per garantire un rendimento reale positivo.
La presenza sul mercato di titoli indicizzati risponde all'esigenza di tutelare il potere d'acquisto dei capitali in fasi di rialzo dei prezzi. Parallelamente, il calendario delle emissioni prosegue con le consuete scadenze: dopo l'asta di BOT del 28 ottobre, per il 29 ottobre è programmata l'emissione di titoli a medio-lungo termine come BTP e CCTeu. Sul mercato secondario, i BTP a tasso fisso mostrano quotazioni legate alle aspettative sui tassi: il BTP con scadenza ottobre 2031 (ISIN IT0005542359) quota a 100,23, mentre il BTP con scadenza ottobre 2036 (ISIN IT0005729931) registra un prezzo di 96,10.
Cosa significa per chi ha BTP
L'accelerazione dei prezzi alla produzione segnala che le pressioni inflazionistiche di fondo continuano a riflettersi sui costi industriali, con possibili ripercussioni successive sui prezzi al consumo. Per chi possiede o intende valutare i titoli di Stato italiani, la persistenza dell'inflazione comporta dinamiche differenti a seconda della tipologia di strumento.
I titoli a tasso fisso tradizionale risentono maggiormente della perdita del potere d'acquisto e delle eventuali tensioni sui rendimenti richieste dai mercati per compensare l'inflazione. Diversamente, i BTP indicizzati all'inflazione (BTP€i) adeguano il capitale rimborsato e le cedole all'andamento dell'indice dei prezzi, offrendo un meccanismo di protezione diretta contro l'erosione del carovita. La disponibilità di strumenti diversificati sul mercato primario e secondario consente di modulare la composizione del portafoglio in base all'andamento del comparto energetico e dei prezzi alla produzione.
Articolo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti istituzionali e di stampa. Le nostre fonti · Come lavoriamo
Leggi anche
Manovra, scontro Governo-banche: il nodo risorse per i conti
Tensione tra Governo e settore bancario sulle risorse per la manovra economica: sul piatto oltre 5 miliardi di euro per la sostenibilità dei conti pubblici.
Manovra 2027: testo di 157 articoli inviato alla Camera
La legge di bilancio viene bollinata e trasmessa alla Camera: tagli ai ministeri, stretta sulle pensioni e contributo dalle banche.
Fitch taglia l'outlook sulla Francia a negativo: PIL a -0,1%
Fitch riduce a negativa la prospettiva sulla Francia. Il PIL cala dello 0,1% nel terzo trimestre e l'inflazione sale al 3,8% tra dubbi sul bilancio 2027.