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Mercati europei

Tensioni sui titoli francesi e rating Moody's: riflessi sui BTP

Moody's conferma il rating della Francia ad Aa3 con outlook negativo, mentre i rendimenti degli Oat toccano i massimi dal 2002. Le tensioni spingono lo spread Italia-Germania ai massimi da aprile 2025.

Redazione BTPItaliaLettura 3 min

In breve

  • Moody's conferma il rating della Francia ad Aa3 con outlook negativo.
  • Il rendimento dell'Oat decennale francese tocca il 5,05%, massimo dal 2002.
  • Lo spread tra BTP e Bund sale ai massimi da aprile 2025.

Le dinamiche sul debito sovrano europeo hanno visto la Francia al centro dell'attenzione dei mercati finanziari. L'agenzia di rating Moody's ha deciso di non procedere al declassamento del debito di Parigi ad A1, confermando il rating sovrano ad Aa3 con outlook negativo, pur ribadendo la necessità che vengano approvati i tagli previsti. I mercati avevano già iniziato a scontare l'ipotesi di una retrocessione nei giorni precedenti, in un contesto caratterizzato da tensioni sociali e conti pubblici sotto osservazione.

Sul fronte politico ed economico francese, il ministro dell’Economia Lescure ha ribadito l’obiettivo di riportare il disavanzo pubblico al 5% del Pil entro il 2027. Ciononostante, i titoli decennali d'Oltralpe hanno registrato forti vendite, portando i rendimenti dell'Oat decennale a raggiungere il 5,05%, segnando i livelli massimi dal 2002.

L'allargamento degli spread e il quadro europeo

Le difficoltà registrate a Parigi hanno avuto ripercussioni dirette sull'intera eurozona. Fabrizio Pagani, Partner di Vitale ed ex Capo della Segreteria Tecnica del MEF oltre che Sherpa G20, ha definito la Francia come l'epicentro delle tensioni sul debito nell'area euro, richiamando la necessità di un patto tra i candidati all'Eliseo per ridare fiducia ai mercati.

Un'analisi condivisa anche da Lars Conrad, Portfolio Director Fixed Income di Flossbach von Storch, secondo cui la Francia si conferma il fanalino di coda dell'area euro. Secondo questa lettura, Francia e Italia si trovano inserite in un circolo vizioso che aumenta la pressione sulla Banca Centrale Europea. Il contagio delle tensioni ha spinto lo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi a toccare i massimi da aprile 2025, mentre i titoli di Stato europei cercano una fase di stabilizzazione dopo la forte volatilità che ha colpito le economie con finanze più vulnerabili.

Cosa significa per chi ha BTP

Per i risparmiatori e gli investitori in titoli di Stato italiani, l'allargamento dello spread e l'incremento generale dei rendimenti si traducono nelle attuali quotazioni di mercato. Alle rilevazioni del 23 ottobre 2026, i corsi dei BTP mostrano prezzi differenti lungo la curva dei rendimenti.

Sulle scadenze brevi, il BTP 3,0% con scadenza 30 ottobre 2028 (ISIN IT0005729733) tratta a 98,96. Sul segmento a medio termine, il BTP 4,0% con scadenza 30 ottobre 2031 (ISIN IT0005542359) si colloca a 100,11. Salendo verso la parte a lungo termine della curva, il BTP 4,0% in scadenza il 1° ottobre 2036 (ISIN IT0005729931) quota a 95,75, mentre per le durate ultradecennali il BTP 4,65% con scadenza 1° ottobre 2055 (ISIN IT0005668238) registra un prezzo di 93,73.

Oltre ai corsi di mercato secondario, l'attenzione si sposta sulle prossime emissioni del Tesoro. Il calendario ufficiale prevede per il 26 ottobre 2026 l'annuncio dei titoli a medio-lungo termine (BTP e CCTeu), a cui seguirà il 27 ottobre l'asta dei BTP Short e BTP€i. Il 28 ottobre è fissata l'asta dei BOT, mentre il 29 ottobre si terrà l'asta dei titoli a medio-lungo termine. All'inizio del mese successivo sono previsti due ulteriori annunci da parte del Tesoro: il 6 novembre per i BOT e il 9 novembre per la tornata di BTP e CCTeu.

Articolo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti istituzionali e di stampa. Le nostre fonti · Come lavoriamo

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