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BTP Italia: storia, emissioni e come funziona

Il BTP Italia dal 2012 a oggi: tutte le emissioni con tassi e raccolta, come funziona la rivalutazione con l'inflazione italiana, esempi reali e premio fedeltà.

Redazione BTPItaliaAggiornato il Lettura 7 min

In breve

  • Il BTP Italia è il titolo di Stato legato all'inflazione italiana: ogni sei mesi paga una cedola reale e la rivalutazione del capitale.
  • Nato nel marzo 2012, in piena crisi dello spread, conta 20 emissioni più il BTP Italia Sì del 2026, per oltre 220 miliardi di euro raccolti.
  • Chi lo compra al collocamento e lo tiene fino alla scadenza riceve un premio fedeltà; in caso di deflazione il capitale non scende.

Cos'è il BTP Italia

Il BTP Italia è un Buono del Tesoro Poliennale indicizzato all'inflazione italiana. Il riferimento è l'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, chiamato FOI: lo stesso indice usato per aggiornare gli affitti. È pensato soprattutto per i risparmiatori: si compra durante collocamenti dedicati di pochi giorni sul MOT, attraverso la propria banca, l'home banking o l'ufficio postale, al prezzo di 100 e senza commissioni di sottoscrizione.

Il nome può creare confusione: BTPItalia.com è un sito indipendente che si occupa di tutti i BTP e non ha legami con il Ministero; "BTP Italia" è invece il nome di questo specifico titolo del Tesoro.

La storia: dalla crisi del 2012 al BTP Italia Sì

2012: un titolo per riportare i risparmiatori ai BTP

Il primo BTP Italia è stato collocato nel marzo 2012, pochi mesi dopo il picco della crisi del debito, quando lo spread con il Bund aveva superato i 550 punti base (novembre 2011) e gran parte del debito italiano era in mano a investitori esteri. Il Tesoro cercava un modo per avvicinare le famiglie italiane ai titoli di Stato con un prodotto semplice, che le proteggesse dal rischio più temuto, l'inflazione, e che si potesse comprare in Borsa come un'azione. La prima emissione, a 4 anni con un tasso reale del 2,45%, raccolse 7,3 miliardi, per più della metà dai risparmiatori. Nello stesso anno seguirono altre due emissioni: a ottobre la raccolta superò i 18 miliardi.

2013-2019: le emissioni a tassi bassi

Con la discesa dei tassi e gli acquisti della Banca centrale europea, i tassi reali offerti sono scesi fino allo 0,25% del novembre 2017, e le durate si sono allungate a 6 e 8 anni. Dopo i grandi collocamenti del 2013 e del 2014, fino ai 22,3 miliardi del novembre 2013, le raccolte sono scese tra i 5 e i 9 miliardi, con un minimo di 2,2 miliardi nel novembre 2018, quando il tasso salì all'1,45% in un momento di tensione sui conti pubblici.

2020: il record dell'emissione Covid

Nel maggio 2020 il Tesoro lanciò una sedicesima emissione a 5 anni destinata a finanziare le spese per l'emergenza Covid, con tasso reale dell'1,40% e premio fedeltà raddoppiato. Raccolse 22,3 miliardi, il record di sempre del BTP Italia, con quasi 384 mila contratti dei risparmiatori.

2022-2025: il ritorno dell'inflazione

Con l'inflazione italiana risalita intorno all'8% nel 2022, il BTP Italia è tornato al centro dell'attenzione: chi già lo possedeva ha ricevuto rivalutazioni semestrali di diversi punti percentuali. Il Tesoro ha emesso tre titoli in meno di un anno (giugno 2022, novembre 2022, marzo 2023) e un altro nel maggio 2025, con tassi reali tra l'1,60% e il 2%.

2026: il BTP Italia Sì

Nel giugno 2026 è arrivato il BTP Italia Sì, la prima versione riservata solo ai risparmiatori, senza la fase per gli investitori istituzionali: 5 anni, tasso reale minimo dell'1,60% più l'inflazione italiana, premio finale dello 0,6%. Ha raccolto 8,84 miliardi con oltre 281 mila contratti.

Come funziona: cedola reale e rivalutazione

Il BTP Italia paga ogni sei mesi due cose:

  • la rivalutazione del capitale: la crescita dell'indice FOI nel semestre, applicata al valore nominale e pagata subito;
  • la cedola: metà del tasso reale annuo, calcolata sul capitale rivalutato.

Pagare la rivalutazione ogni sei mesi, invece che tutta alla scadenza come nel BTP€i, significa incassare subito la protezione dall'inflazione. Se in un semestre i prezzi scendono, la rivalutazione è zero e la cedola si calcola sul capitale non rivalutato: il capitale non viene mai ridotto. L'indice usato per ogni giorno si ottiene interpolando i dati mensili dell'ISTAT, con il ritardo previsto dal regolamento del titolo.

Ogni emissione ha due codici ISIN: uno per i titoli comprati dai risparmiatori durante il collocamento, che danno diritto al premio fedeltà, e uno per tutti gli altri, che si scambia sul mercato dopo l'emissione.

Un esempio con i dati della ventesima emissione

La ventesima emissione (maggio 2025, scadenza 4 giugno 2032) ha un tasso reale dell'1,85% annuo, cioè una cedola dello 0,925% a semestre, e un indice FOI di partenza di 121,39. Supponiamo, solo come ipotesi, che dopo sei mesi l'indice sia salito a 122,60, un'inflazione dell'1% nel semestre. Su 10.000 euro di nominale:

VoceLordoNetto (12,5%)
Rivalutazione del capitale (+1%)100,00 €87,50 €
Cedola: 0,925% su 10.100 €93,43 €81,75 €
Incasso del semestre193,43 €169,25 €

Con un'inflazione dell'1% a semestre, circa il 2% l'anno, l'incasso lordo annuo sarebbe intorno al 3,9%. Se in un semestre i prezzi scendessero, la rivalutazione sarebbe zero e arriverebbe la sola cedola, 92,50 euro lordi. Chi ha comprato al collocamento e tiene il titolo fino al 2032 riceve inoltre un premio finale dell'1%, 100 euro lordi ogni 10.000.

Tutte le emissioni del BTP Italia

Dal 2012 il Tesoro ha collocato 21 BTP Italia, per un totale di circa 220,7 miliardi di euro. Il tasso reale più alto è stato il 3,55% della seconda emissione, il più basso lo 0,25% di novembre 2017.

EmissioneCollocamentoDurataTasso realeMld €
1ªmarzo 20124 anni2,45%7,3
2ªgiugno 20124 anni3,55%1,7
3ªottobre 20124 anni2,55%18,0
4ªaprile 20134 anni2,25%17,1
5ªnovembre 20134 anni2,15%22,3
6ªaprile 20146 anni1,65%20,6
7ªottobre 20146 anni1,25%7,5
8ªaprile 20158 anni0,50%9,4
9ªaprile 20168 anni0,40%8,0
10ªottobre 20168 anni0,35%5,2
11ªmaggio 20176 anni0,45%8,6
12ªnovembre 20176 anni0,25%7,1
13ªmaggio 20188 anni0,55%7,7
14ªnovembre 20184 anni1,45%2,2
15ªottobre 20198 anni0,65%6,8
16ªmaggio 20205 anni1,40%22,3
17ªgiugno 20228 anni1,60%9,4
18ªnovembre 20226 anni1,60%12,0
19ªmarzo 20235 anni2,00%9,9
20ªmaggio 20257 anni1,85%8,8
BTP Italia Sìgiugno 20265 anni1,60%8,8
Totale220,7

Tassi reali annui definitivi e importi totali emessi (risparmiatori e istituzionali), dai comunicati del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalle schede di Borsa Italiana. Il premio fedeltà è descritto nella sezione qui sotto; le condizioni complete di ogni titolo sono nella scheda del Tesoro.

I BTP Italia in circolazione oggi

Oggi sono quotati sul MOT 6 BTP Italia. Per ciascuno trovi i codici ISIN: quello dei titoli comprati dai risparmiatori al collocamento, che danno diritto al premio fedeltà, e quello per gli scambi successivi.

TitoloScadenzaTasso realeCodici ISIN
BTP Italia 15ª emissione28/10/20270,65%IT0005388167 con premio fedeltà
IT0005388175 senza premio
BTP Italia 19ª emissione14/03/20282,00%IT0005532715 con premio fedeltà
IT0005532723 senza premio
BTP Italia 18ª emissione22/11/20281,60%IT0005517187 con premio fedeltà
IT0005517195 senza premio
BTP Italia 17ª emissione28/06/20301,60%IT0005496994 con premio fedeltà
IT0005497000 senza premio
BTP Italia Sì23/06/20311,60%IT0005713547
BTP Italia 20ª emissione04/06/20321,85%IT0005648255

Elenco ricavato ogni giorno dall'archivio ESMA FIRDS dei titoli quotati sul MOT.

Il premio fedeltà

Il premio fedeltà spetta a chi compra durante la fase del collocamento riservata ai risparmiatori e tiene il titolo fino alla scadenza. Chi lo vende prima, o lo compra dopo sul mercato, non ne ha diritto: per questo i titoli comprati al collocamento hanno un ISIN diverso. Nelle prime 15 emissioni il premio era dello 0,4% del capitale; con l'emissione Covid del 2020 è stato raddoppiato allo 0,8%. L'emissione di giugno 2022 ha introdotto un premio in due rate, 0,4% dopo quattro anni e 0,6% alla scadenza; quella di novembre 2022 ha previsto lo 0,8%, quella del 2025 l'1%, e il BTP Italia Sì prevede lo 0,6%. Il premio si calcola sul capitale nominale non rivalutato ed è tassato al 12,5%.

Tasse, ISEE e rendimento

Cedole, rivalutazioni e premio sono tassati al 12,5%, come tutti i titoli di Stato, e i titoli di Stato fino a 50.000 euro sono esclusi dal calcolo dell'ISEE. Il rendimento finale dipende dall'inflazione italiana dei prossimi anni, che non si conosce: per questo il BTP Italia non compare nella nostra tabella, dedicata ai BTP a tasso fisso.

Un modo semplice per confrontarlo con un BTP a tasso fisso di pari scadenza: il BTP Italia conviene se l'inflazione media dei prossimi anni sarà più alta della differenza tra il rendimento del BTP a tasso fisso e il tasso reale del BTP Italia. Questa differenza si chiama inflazione di pareggio (breakeven). Per il tasso fisso puoi usare il rendimento a scadenza dei BTP con scadenza simile.

Domande frequenti

Il BTP Italia protegge dall'inflazione?

Sì, da quella italiana misurata dall'indice FOI senza tabacchi: ogni sei mesi il capitale viene rivalutato e la rivalutazione pagata, e la cedola si calcola sul capitale rivalutato.

Cosa succede al BTP Italia se c'è deflazione?

La rivalutazione del semestre è zero e si riceve solo la cedola calcolata sul capitale non rivalutato: il capitale non viene ridotto.

Qual è stata l'emissione più grande del BTP Italia?

La sedicesima, del maggio 2020, legata all'emergenza Covid: 22,3 miliardi di euro, con un tasso reale dell'1,40%.

Che differenza c'è tra BTP Italia e BTP Italia Sì?

Il BTP Italia Sì, emesso per la prima volta nel giugno 2026, è riservato solo ai risparmiatori, senza la fase per gli investitori istituzionali. Il meccanismo di indicizzazione all'inflazione italiana è lo stesso.

Approfondimento della Redazione BTPItalia, scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale e verificato sulle fonti ufficiali. Ha finalità informative e non è un consiglio di investimento. Tutto il glossario · Le guide

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